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Che bel sito! Ma… chi lo trova? Motori di ricerca bloccati

19.10.2020 | Che bel progetto! Ma...

Qualche giorno fa un’amica e collega mi passa un contatto: si tratta di fornire assistenza per la gestione del sito web, dell’hosting e delle email di un’attività ristorativa del territorio.

Come prima cosa guardo il sito web del cliente: un sito esteticamente sopra la media, con qualche piccolo problema di impaginazione (mancano degli spazi tra foto e testi) ma niente di grave. “Spio” sotto il cofano e ci trovo un WordPress versione luglio 2017: non proprio d’ultimo grido.

Contatto il cliente, mi presento, gli sottopongo il preventivo e ci incontriamo per cominciare il lavoro. Non appena accedo alla bacheca di WordPress, nello specchietto “In sintesi” trovo l’avviso Motori di ricerca bloccati. Mi viene da ridere, anche se ci sarebbe da piangere. Guardo il cliente, apro la bocca e lo introduco in una valle di lacrime.

Motori di ricerca bloccati: cosa significa?

problema seo: motori di ricerca bloccati

Significa che il tuo sito non viene indicizzato dai motori di ricerca: chiunque cerca la tua attività su Google non trova il tuo sito. In pratica è raggiungibile solo da chi digita l’indirizzo completo (tipo www.seo.martinosavorani.it) oppure tramite link su altri siti o sui social.

Significa che sì, hai un sito, ma è come non averlo. Però l’hai pagato.

Com’è potuto succedere?

Spesso, quando si crea un sito internet, si attiva l’opzione che blocca i motori di ricerca per evitare che il sito venga raggiunto dai clienti prima che sia pronto, cioè quando ci sono immagini standard e testo lorem ipsum. Ci sono anche altri modi per impedire l’accesso a un sito in costruzione, ma questo è il più semplice e veloce, che non richiede l’installazione di plugin o altre configurazioni più brigose.

Quando il sito è pronto per esser pubblicato, basta un click per disattivare l’opzione e il gioco è fatto. A patto che chi ha creato il sito si ricordi di farlo.

È possibile dimenticarsi di disattivare il blocco dei motori di ricerca?

No, non è possibile dimenticarlo. Non è possibile perché un professionista installa un sistema per la gestione della SEO, ad esempio Yoast SEO, che segnala l’anomalia (e sì, chi aveva fatto questo sito aveva installato Yoast). Non è possibile perché basta accedere alla bacheca di WordPress per leggere l’avviso. Non è possibile perché un professionista controlla che il sito che ha appena realizzato venga indicizzato correttamente.

È possibile se ti sei affidato a un’agenzia o a un freelance che lavora in serie, senza passione né attenzione.

Come dici? Non è facile capire di chi fidarsi e di chi no? Sì, hai ragione. Per questo ti consiglio di fare una domanda in più anziché una in meno. Da come risponde si capisce tanto, forse tutto. Se tende a essere sbrigativo, a rinviare la risposta o, peggio, ignorare la domanda, probabilmente non è la persona che fa per te.

Come disattivare il blocco dei motori di ricerca su WordPress

Dalla bacheca WordPress scegliere Impostazioni, quindi Lettura. Alla voce Visibilità ai motori di ricerca la casella “Scoraggia i motori di ricerca ad effettuare l’indicizzazione di questo sito” deve essere senza spunta. Se è spuntata, come nel caso del mio cliente, il sito non viene indicizzato dai motori di ricerca.

È tutto qui?

No, non è tutto qui. Ci sono mille altre cose che si può fare per posizionare meglio il tuo sito sui motori di ricerca. Nel caso di questo cliente, una delle prime grane da risolvere è l’aggiornamento di WordPress, per garantirgli un CMS più veloce e soprattutto sicuro.

E tu, sei convinto che il tuo sito indicizzi bene, sia aggiornato e protetto da hacker e spammer?
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